La magia e il denaro.
- Giuseppe Arconte

- 13 feb 2019
- Tempo di lettura: 2 min

In questo articolo volevo parlare di un argomento molto delicato quanto criticato e che suscita sempre polemiche: perché la magia va pagata? Di solito le persone pensano che chi opera in campo esoterico sia un ciarlatano o comunque persone poco esperte e professionali, e che chi si faccia pagare sia un atto immorale, ma non è sempre cosi, molti invece ignorano che esistono invece persone molto preparate e che dietro un incantesimo o un rituale fatto da una strega va comunque ricompensata. In magia vige la legge del dare e ricevere, come un tempo esisteva il baratto, la moneta è uno scambio energetico necessario per estinguere debiti karmici.
★ Non è un obbligo ma un dovere etico pagare un servizio. ★
Per chi è agli inizi forse può trovare la situazione un po imbarazzante, ma bisogna tenere a mente che chi lavora con la magia stabilisca una propria tariffa o un prezzario dei suoi servizi. Quindi tenete a mente che ogni strega, mago o operatore esoterico investe tempo e denaro per poter risolvere ed entrare in connessione con le vostre problematiche, e che non sempre ci sono dei ciarlatani dietro.
La magia implica una necessità o un bisogno, non un desiderio o di competere con qualcun'altro. Un tempo le streghe si facevano pagare fior di quattrini i loro servigi dagli aristocratici dell'epoca, per avere sostegno nei parti delle loro mogli, per servizi domestici, per filtri e pozioni che rendevano più attraenti o per attirare l'amore. A questo si è unita poi la figura della Cartomante e di tutti quei stereotipi che ora vengono poco considerati, ma che sono stati di aiuto in quei momenti difficili della vita di tutte quelle persone che avevano perso la speranza nella magia.
— Arconte
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