Raccolta delle erbe magiche nella stregoneria.
- Giuseppe Arconte

- 10 feb 2018
- Tempo di lettura: 2 min

Le radici, i rizomi, i tuberi e i bulbi si raccolgono quando la pianta è a riposo, cioè nel tardo autunno, dopo che la parte aerea si è disseccata, o all’inizio della primavera, prima che la pianta ricominci a vegetare. Essendo parti sotterranee, vanno ripulite dal terriccio ed eventualmente sezionate per favorirne l’essiccamento. Per altre parti della pianta attenersi alle indicazioni seguenti:
- Le cortecce: Si raccolgono in primavera quando i rami sono ricchi di linfa, il che, tra l’altro, favorisce il distacco della corteccia.
- Le foglie: Si raccolgono in primavera inoltrata quando sono sviluppate completamente.
- Le erbe: Cioè le parti aeree di piccoli vegetali, si raccolgono prima o durante la fioritura.
- I fiori: Si raccolgono quando non sono ancora completamente sbocciati.
- I frutti: Si raccolgono quando sono ben maturi; per quelli polposi il grado di maturazione deve essere tale da non comprometterne l’integrità durante il trasporto.
- I semi: Si raccolgono poco prima che la pianta li lasci cadere spontaneamente. Si possono isolare della altre parti della pianta per setacciatura.
PREPARAZIONI FONDAMENTALI
● Come si prepara un infuso: Questo tipo di preparazione viene utilizzato per tutte le erbe ricche di componenti volatili, di aromi delicati e di principi attivi che si degradano per l’azione combinata dell’acqua e del calore. Generalmente si tratta di erbe costituite da fiori, gemme e foglie. Gli infusi si ottengono facendo bollire la quantità di acqua prevista e versandola subito sull’erba sminuzzata, già posta in un altro recipiente adatto. Si mescola, si copre e si lascia tutto a contatto, agitando di tanto in tanto, per un tempo medio di 10 minuti. Si filtra l’infuso ottenuto attraverso una tela pulita o un colino a maglie strette. Gli infusi devono essere consumati caldi e la loro utilizzazione è immediata.
● Come si prepara un decotto: Le erbe non aromatiche, che contengono principi stabili al calore, quelle costituite da radici, cortecce, semi e altre parti dure meno penetrabili all’azione dell’acqua calda, si adoperano generalmente in forma di decotto. Il decotto si ottiene gettando le erbe sminuzzate nella quantità prescritta di acqua bollente; si copre e si continua a far bollire a fuoco moderato per 10-20 minuti circa. Si filtra il decotto ottenuto attraverso una pezzuola di tela pulita o un colino.
● Come si preparano le tinture: Nella pratica domestica le tinture si preparano per macerazione. Si pone l’erba sminuzzata in una bottiglia o fiasco di vetro e la si lascia a contatto con il solvente prescritto per 5-10 giorni. Il recipiente deve essere a chiusura ermetica. Trascorso il tempo si filtra attraverso una tela fitta, si spreme il tutto, poi si versa la quantità di solvente necessaria ad ottenere il volume finale prescritto.
— Arconte
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